Spazio (europeo) alla collaborazione

Scritto da Diassina Di Maggio. Inserito in internazionale . Visite: 2811

Spazio (europeo) alla collaborazione

Le opportunità per le iniziative di Partenariato Pubblico-Privato in H2020: Il segreto? Puntare sull'interesse comune e condividere gli investimenti

L’evidente contrazione economica del settore industriale europeo ha portato l’Unione alla definizione di nuove strategie a beneficio delle nostre imprese. Serve un cambiamento strutturale verso una maggiore efficienza produttiva nei diversi settori industriali e un miglior posizionamento delle imprese europee nella catena del valore, al fine di migliorarne la competitività sul mercato globale. Puntare sull’interesse comune e condividere gli investimenti sono la chiave per uno sviluppo della società europea.

La ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica possono delineare priorità e soluzioni responsabili e rappresentative dei bisogni della società, così come definito nella strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. A tal fine, la comunione di intenti e la sinergia strategica ed attuativa tra soggetti pubblici e privati rappresentano elementi necessari per la costituzione dello Spazio Europeo della Ricerca. Per favorirle, Horizon 2020, il nuovo Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione per il periodo 2014-2020, è stato lanciato l’11 dicembre 2013 con un Programma Strategico triennale (2014- 2016) e Programmi di Lavoro Biennali. H2020 prevede opportunità di finanziamento anche attuate attraverso Partenariati Pubblico-Privato (PPP). Questo strumento è pensato in particolare per favorire lo sviluppo di attività di ricerca e innovazione che rivestano un’importanza strategica per la competitività dell'Unione, ad esempio in settori chiave come il manifatturiero o quello delle costruzioni.

Diassina Di Maggio
Diassina Di Maggio
APRE - Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea
Direttore
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L'unione fa la competitività

In programmi di tipo PPP, le autorità pubbliche ed il settore privato cooperano, avendo ciascuno l’opportunità di mettere in campo le proprie specifiche competenze e risorse. In Horizon 2020, i PPP si caratterizzano per:

  • il valore aggiunto che sono in grado di portare allo sviluppo economico e sociale dell’Unione;
  • l’impatto sulla competitività industriale, la crescita sostenibile e le questioni socio-economiche;
  • la visione condivisa, a lungo termine e fondata su obiettivi chiaramente definiti, anche attraverso la messa a punto di roadmap pluriannuali;
  • la possibilità di sfruttare ulteriori investimenti in ricerca e innovazione;
  • l’esistenza di chiari indicatori di performance per poterne monitorare l’azione e i risultati.

Diverse possibilità

Nella nuova programmazione europea in ricerca e innovazione si distingueranno due tipologie: contractual Public Private Partnerships (cPPPs) e institutional Public Private Partnership (iPPPs), anche note come iniziative tecnologiche congiunte o Joint Technologies Initiatives (JTI). PPP istituzionali Le JTI o PPP istituzionali, cofinanziate sia dal bilancio dell'UE, che dall’industria europea, hanno già trovato una notevole realizzazione all’interno del Settimo Programma Quadro, nel corso del quale sono state avviate JTI dotate di un budget tra 1 miliardo e 3 miliardi di euro ciascuna e concentrate in cinque settori: medicinali innovativi, aeronautica, celle a combustibile e idrogeno, nanoelettronica e sistemi informatici incorporati. In Horizon 2020 l’investimento per le JTI sarà di 6,440 miliardi di euro, che arriveranno a 17,515 grazie al contributo del settore industriale e degli Stati Membri dell’Unione.

PPP Contrattuali

I programmi PPP valorizzano la complementarietà degli attori pubblici e privati per raggiungere obiettivi di crescita comuni"

Le PPP contrattuali nascono invece nel 2008 con il lancio, da parte della Commissione Europea, dello European Economic Recovery Plan, un pacchetto di misure a sostegno dell’economia europea e del settore industriale, che prevedeva anche la costituzione dei primi partenariati pubblico-privato nei settori manifatturiero, delle costruzioni e automobilistico.

Investire nei settori-chiave

I settori rappresentati nelle cPPP rappresentano la parte preponderante dell'economia dell’Unione. L'industria manifatturiera europea, per esempio, ha generato introiti per 1.400 miliardi di euro nel 2010 e ha rappresentato un posto di lavoro su cinque in Europa. Se analizziamo il settore dell'industria di processo, si hanno oltre 6,8 milioni di posti di lavoro in circa 450.000 imprese. Il settore delle telecomunicazioni, che in Europa impiega almeno 1,2 milioni di addetti, rappresenta una quota del 27% dei 17.000 miliardi di euro del mercato globale. L'industria della fotonica impiega ben oltre 300.000 persone, con una quota del 18% su 350 miliardi di euro relativi al mercato globale. Risulta quindi di fondamentale importanza l’investimento in settori chiave, come l’industria di processo, la robotica o l’efficienza produttiva nel manifatturiero. L’importanza strategica di questo approccio per la competitività europea era stata già individuata, come accennato, nel Settimo Programma Quadro. In FP7, infatti, nei bandi dedicati della Commissione europea, la partecipazione delle Piccole e Medie Imprese (PMI) si trovava al 19.1%, nei bandi relativi ai PPP, contrattuali o istituzionali, la partecipazione delle PMI arriva al 25%, con il valore maggiore nell’ambito della JTI Clean Sky al 38,4%.

Supporto politico e formazione

La strategia delle cPPP e delle JTI verrà delineata dall’industria mediante la redazione di roadmap pluriannuali, stilate consultando i principali protagonisti del tema. Mentre nelle PPP contrattuali la Commissione finanzia o cofinanzia l’industria tramite bandi integrati nelle tematiche di H2020 e con le stesse regole di partecipazione (ad esempio, la PPP Factories of The Future (FOF) è integrata nel piano di lavoro NMPB e i topic FOF seguono le regole standard di H2020), nelle PPP istituzionali o JTI i bandi sono finanziati non soltanto dalla Commissione Europea ma dalle stesse industrie e in alcuni casi anche dagli Stati Membri. Le iniziative di Partenariato Pubblico- Privato, siano esse nella forma contrattuale o istituzionale, segnano quindi la via verso il progresso e la crescita del settore privato europeo, teso alla maggiore competitività europea sul mercato globale. Al fine di sostenere la partecipazione italiana ai programmi europei di Ricerca e Innovazione, APRE e i suoi National Contact Point del Programma Horizon 2020 offrono servizi di informazione, formazione ed assistenza a coloro che desiderano proporre progetti di ricerca. Ad esempio lo scorso 21 Gennaio APRE ha organizzato, in collaborazione con il MIUR, una giornata informativa in tema PPP contrattuali alla presenza di funzionari della Commissione Europea e dei principali protagonisti italiani attivi sul tema

Horizon 2020

Temi e finanziamenti previsti per Contractual PPP e Joint Technology Initiatives (JTI)

Contractual PPP
Factories of the Future (FoF), a supporto dell’industria manifatturiera 1,150 Miliardi €
Energy- Efficient Buildings (EeB), per la promozione della competitività e dell’efficienza energetica nell’edilizia e nell’industria della costruzione 600 Milioni €
Sustainable Process Industry (SPIRE), a supporto di una migliore gestione delle risorse produttive ed energetiche nell’ambito dell’ industria di processo 700 Milioni €
Robotics anch’essa vista come una delle Tecnologie chiave abilitanti (KET) che volgerà i propri benefici per la competitività industriale e per le sfide sociali/td> 700 Milioni €
High Perfomance Computing (HPC), per la crescita economica e scientifica nelle scienze computazionali 700 Milioni €
Advanced 5G networks for the Future Internet (5G), per stimolare lo sviluppo delle infrastrutture informatiche al fine di garantire servizi ICT avanzati applicabili in diversi settori e per diversi utenti 700 Milioni €

JTI
Innovative Medicine Initiative (IMI), per lo sviluppo della nuova generazione di farmaci 1,725 Miliardi €
Clean Sky, per innovare il settore aeronautico con l’utilizzo di aerei a minor impatto acustico e ambientale 1,800 Miliardi €
Fuel Cells and Hydrogen 2 (FCH2), per rafforzare lo sviluppo e l’implementazione di tecnologie pulite ed efficienti in ambito industriale, nei trasporti e nel settore energetico 700 Milioni €
RElectronic Components and Systems (ECSEL) per aumentare la capacità produttiva europea di sistemi e componenti elettronici/td> 1,215 Miliardi €
Bio-based Industry (BBI) per lo sviluppo e l’utilizzo di risorse naturali rinnovabili e tecnologie innovative ed ecologiche per i prodotti di uso quotidiano 1 Miliardo €
Advanced 5G networks for the Future Internet (5G), per stimolare lo sviluppo delle infrastrutture informatiche al fine di garantire servizi ICT avanzati applicabili in diversi settori e per diversi utenti 700 Milioni €

Maggiori info: www.apre.it

 

 

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GARR News n°10 - Giugno 2014 - Tiratura: 10.000 copie - Chiuso in redazione: 11 Giugno 2014
Redazione GARR News
Hanno collaborato a questo numero: Marta Ammoni, Andrea Avi, Claudio Barchesi, Maria Ludovica Bitonti, Marco Ferrazzoli, Mara Gualandi, Alessandro Inzerilli, Marco Malaspina, Andrea Pinzani, Francesco Rea, Sabrina Regno, Alessandra Saletti, Cristina Sarteschi, Francesca Scianitti, Maria Sole Scollo, Simona Venuti, Sabina Viezzoli, Redazione Media INAF


 

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