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il filo || 05/2012

Scritto da Enzo Valente Il . Inserito in Editoriale . Visite: 3885

Enzo Valente

benvenuti sul numero 6 di GARR NEWS. In questo numero dedicheremo un ampio spazio all’istruzione, parleremo di università ma anche di scuole e vedremo come il modo di fare formazione stia cambiando nel tempo. Oggi istruzione e ricerca vanno di pari passo con rete, computer, ICT e solo 20 anni fa questo era assolutamente impensabile.

Dedicheremo le nostre pagine di apertura a ICT4University, iniziativa prevista dal Piano E-Gov 2012, promosso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, per accelerare l’adozione da parte delle Università e degli Istituti di alta formazione artistica e musicale di servizi online e di reti WiFi, vedremo come sono cambiati i campus delle università risultate vincitrici dell’iniziativa e come Eduroam e IDEM, federazioni coordinate da GARR nate per sempificare l’accesso alla rete e alle risorse online, stiano entrando tangibilmente nella vita di tutti giorni degli studenti.

A questo proposito, mi fa molto piacere evidenziare come, nelle sue linee guida sull’autenticazione federata per il WiFi e per i servizi web in ambito universitario, ICT4University abbia affrontato casi specifici di applicazione suggerendo a tutti gli atenei italiani l’implementazione delle federazioni Eduroam e IDEM. Tra l’altro è di pochi mesi la notizia che ProvinciaWiFi, la rete wireless voluta da Provincia di Roma, ha aperto i suoi hotspot a Eduroam, permettendo a studenti e ricercatori di tutto il mondo di connettersi in rete dagli spazi pubblici di Roma e provincia con le stesse credenziali della propria istituzione di appartenenza. Abbiamo parlato di università e del lavoro che è stato intrapreso al loro interno con i processi di digitalizzazione dedicati agli studenti, ma le università non possono rimanere un caso isolato e soprattutto staccato dal sistema scolastico che ne rappresenta la linfa vitale.

Il sistema scolastico al momento appare infatti completamente scisso da quello universitario e scarsamente integrato anche con il contesto sociale, comportando chiare difficoltà allo studente quando si affaccia inconsapevole e poco preparato sul mondo delle università. Vedremo in questo numero come diverse reti della ricerca europee stiano lavorando per connettere le scuole alle loro infrastrutture e far si che tutto il sistema dell’istruzione faccia capo ad un’unica rete. Pensate che per gli studenti delle scuole inglesi, grazie alla rete della ricerca JANET, questo lavoro si è già tradotto nella possibilità disporre di una rete ad altissime prestazioni e servizi ad alto valore aggiunto come la videoconferenza e l’e-learning, partecipare a corsi di orientamento universitario online, masterclass musicali della London Symphonic Orchestra e tour virtuali guidati dei più bei musei londinesi.

Conoscenza, circolazione del sapere, condivisione: tutto ciò è alla base della rete e non poteva che nascere da lì l’Open Access, il movimento per l’accesso libero e senza barriere alla letteratura scientifica, che trae proprio dalla rete la sua forza e ispirazione e a cui ci è sembrato doveroso dedicare alcune pagine. Vi daremo come di consueto le ultime notizie su GARRX, che sta attivando i suoi apparati principali di Milano, Roma e Bologna, vi parleremo del servizio monitoring e di come questo sia essenziale per il buon funzionamento e l’evoluzione della rete, rifletteremo su come ricerca e innovazione possano rendere l’economia europea più sostenibile e competitiva e vi aggiorneremo su tanto altro ancora.

Chiudo ringraziando tutti coloro che hanno partecipato a questo numero con il loro prezioso contributo, vi invito a continuare a collaborare numerosi e vi do appuntamento al prossimo numero.

Buona lettura!