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Che valore hanno i certificati digitali TCS?

Scritto da Roberto Cecchini Il . Inserito in risponde cecchini . Visite: 1882

Che valore hanno i certificati digitali TCS?

Per chi non lo sapesse, con TCS si intende il servizio GARR, che fornisce gratuitamente (ai suoi membri) certificati digitali, per server, code signing e personali, firmati da una delle più importanti Certification Authority commerciali [v.gd/sipQAf].

Se per valore si intende quello economico, sul mercato il costo di un certificato per server parte da circa 100 $ all'anno, da 200 per un code signing e da 20 per uno personale. Ad esempio, quelli del primo tipo, che permettono sia di garantire l’identità del server, sia di cifrare la connessione, sono ormai praticamente indispensabili per ogni macchina che offra un servizio (avete notato che Google, come molti altri service provider, sta eliminando tutte le connessioni non cifrate?): un conto sul risparmio che TCS vi offre, è presto fatto.

Se invece si parla di valore legale, il discorso è un po' più complesso.La legislazione vigente, che ha recepito le direttive europee, regolamenta la firma elettronica, per la quale sono necessari i certificati personali. Per la legge italiana ci sono quattro tipi di firma elettronica, in ordine crescente di affidabilità: firma elettronica, firma elettronica avanzata, firma elettronica qualificata (indicata nel Regolamento UE 910/2014) e firma digitale (solo italiana, ma a tutti gli effetti equivalente a quella qualificata) [v.gd/NZEYpy]. Senza entrare nel dettaglio, una firma digitale deve essere rilasciata da un Certificatore accreditato (quelli esistenti sono censiti e controllati da AGID [v.gd/ZsvanB]) e fare uso di un dispositivo hardware.

I certificati TCS quindi, pur utilizzando le stesse metodologie prescritte per la firma digitale, possono essere utilizzati solo per una firma avanzata. La differenza dal punto di vista legale (e spero che nessun avvocato mi spari) è che la ripudiabilità in sede di giudizio è liberamente valutabile dal giudice nel caso di firma avanzata, mentre un documento con firma digitale è equiparato ad una scrittura privata (Art. 2702 del Codice Civile).

Dunque, esclusi i casi in cui è espressamente richiesta una firma digitale (ad es. gli acquisti via MEPA), un certificato TCS può avere ancora molti usi (Art. 34 del Codice dell'Amministrazione Digitale). Ne cito solo un paio:

  • • cifrare e firmare la propria corrispondenza elettronica (molti clienti di posta lo consentono in modo trasparente, il più diffuso probabilmente è Thunderbird, ma ce ne sono molti altri): vista la facilità con cui un mittemte può essere falsificato, se si prende l’abitudine di firmare tutti i propri messaggi, quelli falsi verranno subito notati;
  • • ridurre l’impiego di carta, prendendo l’abitudine di utilizzare file pdf firmati invece della triste procedura stampa-firma-digitalizza (Acrobat Reader è perfettamente in grado di svolgere questo compito, e per chi usa Linux esiste un’applicazione Java [v.gd/pJ5ppv]).

GARR News - Testata semestrale registrata al Tribunale di Roma: n. 243/2009 del 21 luglio 2009

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GARR News n°14 - Giugno 2016 - Tiratura: 10.000 copie - Chiuso in redazione: 29 Luglio 2016
Redazione GARR News
Hanno collaborato a questo numero: Edoardo Angelucci, Claudio Barchesi, Marco Ferrazzoli, Mara Gualandi, Roberta Lizio, Marco Malaspina, Silvia Mattoni, Laura Moretti, Eleonora Napolitano, Francesca Scianitti, Sandro Tumini, Antonella Varaschin Davide Vaghetti, Federico Zambelli, Lucia Zonca.


 

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