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La DaD a supporto dell’inclusione

La DaD a supporto dell’inclusione

| Gabriella Paolini | servizi alla comunità
Articolo letto 796 volte

L’emergenza Covid-19 ha reso le risorse online un bene prezioso per chi si occupa di Education.

Dai primi di marzo, e in alcune regioni anche prima, si sono bloccate tutte le attività in presenza nelle scuole e nelle università. Da quel momento, la didattica si è trasformata in un oggetto particolare da svolgere online e ognuno l’ha declinata in modo diverso. La Didattica a Distanza (DaD) ha invaso le nostre case, ma soprattutto i nostri computer, portando tutti a confronto con le Risorse Educative Online che a volte erano aperte, altre volte un po’ meno. Molti docenti hanno ricreato materiali senza affidarsi a quello che era già disponibile in rete, con un grande sforzo, che ha generato anche un’enorme stanchezza. In tanti non sapevano che la rete è un grande contenitore di materiale didattico, spesso ben fatto e anche validato.

Fra gli enti della comunità GARR quello che era il più preparato a supportare gli insegnanti nella Didattica a Distanza, è sicuramente l’Istituto di Tecnologie Didattiche del CNR che da decenni si occupa di didattica online. Negli anni l’ITD CNR ha partecipato ad innumerevoli progetti, con al centro sempre l’uso dell’ICT a supporto del ruolo educativo. In particolare, l’ITD CNR ha messo in evidenza alcuni dei suoi progetti più importanti con un’attenzione specifica per l’inclusione. Questo argomento, già elemento di discussione e di studio nella didattica in presenza, nella DaD è stato uno degli aspetti più complessi, con risultati faticosi da raggiungere, spesso dimenticato, oppure indicato come motivo di fallimento per la DaD stessa. Nel periodo del blocco delle attività didattiche in presenza è stato organizzato un ciclo di webinar rivolto ad aiutare gli insegnanti in questo specifico ambito. Le registrazioni e il materiale sono a disposizione attraverso una pagina dedicata sul sito dell’istituto del CNR.

Molto interessante il progetto Essediquadro che mette a disposizione una banca dati di 1670 risorse. Nella ricerca delle risorse è possibile attivare alcuni campi con un focus sull’inclusione. Si può selezionare il tipo di disabilità o di disturbo e il tipo di dispositivo speciale a supporto. Sempre nell’offerta del progetto Essediquadro è importante la parte di formazione, con un corso in autoapprendimento #scuolainclusivaacasa che prevede moduli che spaziano dallo storytelling al coding, ma sempre con il focus dedicato all’inclusione.

Altro progetto dedicato alla formazione nell’ambito dell’inclusione digitale è TRIS (Tecnologie di Rete per l’Inclusione Socio-educativa). Il progetto TRIS mette a disposizione degli insegnanti, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado, una piattaforma aperta per la formazione dove è stato strutturato un percorso di studio sulle metodologie didattiche e organizzative per la creazione di una classe ibrida (fra reale e virtuale) inclusiva.

Prendendo invece spunto da quanto disponibile fuori dai confini italiani è molto interessante tutto il lavoro svolto dal Governo australiano con l’iniziativa Digital Technologies Hub. Si tratta di un contenitore di risorse digitali pensato per gli insegnanti, studenti, famiglie e membri degli organismi di gestione della scuola, per implementare l’Australian Curriculum Digital Technologies. Nel curriculum australiano uno spazio importante è stato dato alla didattica inclusiva con tanti spunti per idee di lezioni.

Anche nelle linee guida dell’UNESCO per le politiche sulla creazione delle OER viene dato risalto all’inclusione, tematica sviluppata in modo approfondito in un altro documento UNESCO “Learning for All: guidelines on the inclusion of learners with disabilities in open and distance learning”.

In questi studi ed esempi pratici viene messo in evidenza che la Didattica a Distanza non è nemica dell’inclusione, ma anzi, può essere strumento di grande supporto per rendere l’apprendimento accessibile a tutti.

GARR NEWS N° 22 - estate 2020

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