Erasmus+

Erasmus+: la digitalizzazione passa per eduGAIN

| Davide Vaghetti | servizi alla comunità
Articolo letto 347 volte

La Commissione europea ha recentemente riaffermato l’obiettivo per il programma Erasmus+ di fare in modo che almeno il 20% di tutti i laureati europei trascorra un periodo di studio o tirocinio all’estero.

Logo Géant

La pandemia COVID-19 ha avuto un impatto molto negativo sulla mobilità studentesca, bloccando di fatto partenze e arrivi per il biennio 2020-21. Ciò nonostante, a quanto ci dice l’Istituto INDIRE, che gestisce il programma Erasmus+ per l’Italia, le prenotazioni non si sono fermate e i nostri studenti sono pronti a partire non appena la situazione nazionale ed europea lo permetterà.

La digitalizzazione gioca un ruolo chiave nel raggiungimento dell’obiettivo del 20% di laureati con un’esperienza all’estero: per questa ragione, da circa 4 anni sono stati attivati dei progetti volti a realizzarla a livello delle procedure amministrative del programma. Uno degli elementi fondanti di questo processo è senza dubbio poter disporre di una robusta identità digitale, e a questo scopo è stata attivata, già nel 2018, la European Student Card Initiative.

Logo MyAcademicID

MyAcademicID ed eduGAIN

Visto che molti studenti già dispongono di una identità digitale, grazie alle loro federazioni nazionali, si è pensato di collegare questa iniziativa del programma Erasmus+ a eduGAIN per l’autenticazione degli studenti. eduGAIN interconnette infatti le federazioni di identità della ricerca e dell’istruzione nazionali, tra cui IDEM, la federazione italiana operata da GARR, e quindi permette di usare le credenziali istituzionali per l’accesso ai servizi in ogni paese partecipante.

Con questo obiettivo in mente, è stato sviluppato il progetto MyAcademicID, a cui ha partecipato anche GÉANT. MyAcademiID è un proxy che permette agli studenti di accedere ai servizi Erasmus+ con le proprie credenziali universitarie. Il primo servizio Erasmus+ che è stato attivato mediante il proxy di MyAcademicID è l’Online Learning Agreement, cioè il programma di studi o tirocinio che lo studente sottoscrive insieme all’istituzione di origine e a quella di destinazione. Fino a giugno 2021 l’accesso era possibile anche con Google, ma da ora in poi sarà riservato a chi possiede credenziali eduGAIN o eIDAS.

European Student Identifier

Una volta realizzato il proxy e reso accessibile il servizio, ci si è posti il problema di come identificare gli studenti per permettere a tutte le parti coinvolte di riconoscere immediatamente lo studente e la sua provenienza con dati autoritativi. Gli identificatori dei protocolli di autenticazione usati in ambito federato non sono adatti a questo scopo sia perché spesso sono intelligibili solo per gli addetti ai lavori, sia perché è possibile usarne più tipologie, complicando l’interoperabilità. Per creare un nuovo identificatore con le caratteristiche richieste, è stato creato un gruppo di lavoro in MyAcademicID a cui partecipano varie federazioni di identità, tra cui IDEM. Il gruppo ha definito lo European Student Identifier, un identificatore globalmente univoco, persistente ed utilizzabile con qualunque protocollo di autenticazione. Lo European Student Identifier contiene tre informazioni: il tipo di identificatore stesso, la provenienza ed il codice identificativo dello studente. A seconda del paese il codice identificativo può essere il codice nazionale dello studente, come ad esempio in Francia, o un codice locale dell’istituzione (ad esempio la matricola) come nel caso dell’Italia. La provenienza segue il tipo di codice, quindi nel caso di codice nazionale sarà indicato il paese di provenienza, mentre nel caso di codice locale sarà indicato il dominio dell’istituzione.

eIDAS sì, ma non senza eduGAIN

Come accennato, ai servizi Erasmus+ registrati su MyAcademicID, come l’Online Learning Agreement, si può accedere anche tramite eIDAS, ma allora a che serve eduGAIN? Semplicemente senza eduGAIN non si può avere lo Europen Student Identifier, dato che solo tramite eduGAIN si può utilizzare l’autenticazione delle istituzioni di provenienza e quindi ottenere il codice dello studente da una fonte autoritativa. L’autenticazione eIDAS può invece essere utilizzata per rafforzare la fiducia riposta in quella identità.

Cosa si deve fare per partecipare?

Poiché IDEM fa parte di eduGAIN, tutti gli enti italiani che hanno registrato il proprio Identity Provider in federazione possono utilizzare direttamente i servizi di MyAcademicID. Per poter partecipare, si deve configurare il proprio Identity Provider per rilasciare gli attributi richiesti dal servizio MyAcademicID ed impostare un valore per lo European Student Identifier basato su di un identificatore locale. Quest’ultimo tipicamente sarà matricola, o un altro identificatore in uso nell’ente, purché sia univoco e di durata almeno pari alla durata del ciclo di studio dello studente.
Il Servizio IDEM GARR AAI ha creato una guida per la configurazione del proprio Identity Provider e la creazione dello European Student Identifier disponibile qui

Enti non collegati alla rete GARR

Non tutti gli istituti che in Italia erogano alta formazione e partecipano al programma Erasmus+ sono connessi alla rete GARR. In particolare questo riguarda molti istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale, Scuole Superiori per Mediatori Linguistici e Istituti Tecnici Superiori. Alcuni di questi istituti si sono attivati per entrare a far parte della rete GARR, ma non tutti hanno interesse e/o dispongono delle risorse umane e finanziarie necessarie per l’accesso. Per ovviare a questo problema, GARR, con la collaborazione dell’Istituto INDIRE, ha realizzato un Identity Provider dedicato, che permette anche a questi istituti di registrare i propri studenti e accedere ai servizi Erasmus+.

European Student Identifier

Lo European Student Identifier (ESI) è un identificatore globalmente univoco, persistente.
Le specifiche complete dello ESI sono disponibili sul wiki di GÉANT.

GARR NEWS N° 24 - Estate 2021

Erasmus going digital and integration with eduGAIN


Altri articoli nella rubrica


Archivio GARR NEWS