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Innovare nell'età del cambiamento

| Elis Bertazzon | Caffè scientifico

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Dal nuovo piano triennale GARR, una nuova ricetta per guidare l’evoluzione della rete in un contesto in continuo mutamento

Da oltre trent’anni, la rete GARR è una delle infrastrutture tecnologiche più solide e innovative del Paese. Ha accompagnato la crescita della ricerca italiana garantendo connettività avanzata, servizi digitali affidabili e una collaborazione continua con le istituzioni scientifiche, accademiche e culturali. Questo rapporto sinergico con la comunità degli utenti è uno dei fattori che ne hanno reso possibile il successo. Oltre ad esso va però ricordato anche un contesto di mercato nel quale operatori economici con spiccate capacità di innovazione e un solido modello finanziario ne hanno supportato l’espansione.

Oggi le condizioni stanno rapidamente cambiando e un nuovo equilibrio deve ancora delinearsi: tra un mercato delle telecomunicazioni scarsamente competitivo e innovativo, tecnologie emergenti e dirompenti che richiedono sempre più dati e di conseguenza investimenti costanti, minacce della cybersecurity e un contesto geopolitico internazionale instabile la domanda diventa naturale: come può GARR mantenere il proprio standard tecnologico e garantire al contempo l’indipendenza strategica della comunità della ricerca del Paese?

Il Piano triennale GARR 2026–2028 risponde con una strategia chiara: investire su infrastrutture più autonome, diversificate e resilienti, su competenze più forti e su un modello collaborativo che metta al centro la comunità degli utenti.

Il Piano triennale GARR 2026–2028 prevede una strategia chiara: investire su infrastrutture più autonome, diversificate e resilienti, su competenze più forti e su un modello collaborativo che metta al centro la comunità degli utenti

Un mercato diverso: meno concorrenza, più incertezza

Il primo fattore di cambiamento riguarda il mercato delle telecomunicazioni. Stiamo assistendo a una graduale, ma costante, riduzione della concorrenza tra i soggetti produttori di mercato. Meno competizione significa meno innovazione, costi crescenti e un rischio maggiore di dipendenza da pochi fornitori. Un altro cambiamento rilevante è il progressivo abbandono dei contratti a lungo termine (a valore predefinito) a favore di modelli basati sul consumo (pay-per-use). Questo approccio, pur introducendo maggiore flessibilità, rende più complessa la pianificazione economica e riduce la prevedibilità dei costi e per un’infrastruttura vasta come GARR, che gestisce oltre 24.000 km di fibra ottica, ciò significa dover ripensare il suo modello tecnologico e economico.

Una duplice sfida

GARR mira a mantenere lo stato dell’arte della tecnologia applicata alla rete e al suo ecosistema e, al contempo, contribuire all’autonomia digitale della ricerca nel Paese.

La sua strategia si basa su alcuni pilastri: anticipare i bisogni della comunità scientifica, adottare soluzioni aperte e terabit-ready, ridurre la dipendenza da singoli fornitori con un approccio multi-vendor e valorizzare la comunità degli utenti come parte attiva dell’evoluzione della rete. Ma vediamo cosa prevede il piano.

GARR-T come punto di partenza

La rete GARR-T(erabit) rappresenta lo stato dell'arte infrastrutturale. La sua notevole capacità di banda è fondamentale per supportare la scienza dei dati e il calcolo ad alte prestazioni, ed è stata potenziata con il PNRR da due interventi strategici nazionali: ICSC e TeRABIT.

In maniera complementare i due progetti hanno rafforzato il ruolo di GARR come colonna portante della mobilità del dato scientifico, soddisfacendo le esigenze di hyperconnectivity e connettendo risorse di calcolo distribuite su tutto il territorio.

Inoltre, la rete GARR è stata potenziata anche in termini di resilienza e capillarità. Non è stata solo aumentata la velocità, ma è stata modernizzata l'intera architettura di rete in modo da poter sostenere carichi di lavoro sempre più complessi e distribuiti, assicurando l'accesso universale alle risorse di frontiera per tutta la comunità degli utenti.

Insieme, queste due iniziative hanno costruito una rete pronta a sostenere la scienza dei prossimi anni e già orientata a diventare “a prova di quantum”, capace cioè di sperimentare e integrare le tecnologie quantistiche emergenti.

Rafforzamento dell’infrastruttura: multi-vendor e terabit-ready

ARR affronta la sfida del rinnovo di circa 14.000 km di fibra ottica, i cui contratti di concessione d’uso sono in scadenza tra il 2028 e il 2032, con l’obiettivo di garantire continuità di servizio, sostenibilità economica e aggiornamento tecnologico. Il modello monofornitore sarà progressivamente superato in favore di un’architettura multi-vendor più flessibile e scalabile, capace di supportare accessi al terabit grazie alla tecnologia Open Line System di GARR-T.

Parallelamente, GARR intende sviluppare infrastrutture in fibra transfrontaliera (CBF) per aumentare la capacità di trasmissione e migliorare la resilienza della rete oltre che ad abilitare a livello internazionale servizi “non data”, come il trasporto di tempo/frequenza, la distribuzione di chiavi quantistiche (QKD), il supporto al sensing distribuito su fibra e al quantum computing.

Inoltre, al fine di diversificare ulteriormente l’infrastruttura rispetto alla fibra terrestre, GARR intende estendere la sua infrastruttura sottomarina, anche attraverso la collaborazione con altre reti della ricerca, oltre ovviamente a GÉANT e partner industriali per sfruttare la presenza di cavi sottomarini già equipaggiati con tecnologie di nuova generazione (ad esempio, Sparkle o progetto Medusa).

Un elemento centrale nella strategia dei prossimi anni è il supporto al progetto EuroHPC, con connettività ad altissima capacità a supercomputer come LEONARDO e i data centre di ECMWF, CINECA e INFN. Per garantire l’accesso ai supercomputer da ricercatori e ricercatrici in tutta Europa e a livello internazionale, GARR avrà un’interconnessione ad altissima capacità e bassa latenza verso la rete GÉANT, inizialmente con un doppio link a 1.2 Tbps ciascuno.

Dal punto di vista tecnologico, l’attività di sperimentazione è orientata verso tecnologie avanzate come la distribuzione di chiavi quantistiche (QKD), di tempo e frequenza, il fibre sensing e lo sviluppo di un digital twin della rete stessa.

Oltre alla rete, GARR intende sviluppare un sistema di object storage basato sullo standard S3 con un approccio federato, che vede il coinvolgimento diretto delle istituzioni della comunità sia in termini di risorse hardware che umane per la loro gestione e utilizzo..

GARR partecipa attivamente a progetti internazionali e sviluppa laboratori collaborativi come il Network OpenLAB insieme a NAMEX, favorendo l’innovazione e la sperimentazione di tecnologie di rete in un ambiente multi-vendor, favorendo l’interoperabilità.

Questo approccio di innovazione aperta è anche uno strumento fondamentale per rendere sostenibili nel futuro gli investimenti: attraverso la ricerca tecnologica e la collaborazione (intesa anche come federazione di risorse), infatti, è possibile mantenere la direzione nello sviluppo della tecnologia senza perderne il controllo strategico.

GARR partecipa attivamente a progetti internazionali e sviluppa laboratori collaborativi. Questo approccio di innovazione aperta è fondamentale per rendere sostenibili nel futuro gli investimenti

Sicurezza: tra normativa e comunità

Inevitabilmente, in un contesto caratterizzato da minacce cibernetiche crescenti e da obblighi regolatori sempre più stringenti, il piano pone anche un forte accento sull’adeguamento alla direttiva NIS2 e al Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica (PSNC).

Questo impegno non nasce soltanto dall’esigenza di conformità normativa, ma anche dalla trasformazione del mercato della sicurezza, sempre più concentrato e dominato da pochi fornitori. Tale dinamica rischia di generare soluzioni costose, poco interoperabili e orientate più alla certificazione che all’efficacia reale, con un impatto diretto sulla sostenibilità economica dell’infrastruttura.

Per rispondere a questa sfida, GARR intende adottare un approccio olistico alla sicurezza, che comprende prevenzione, protezione, rilevamento, risposta e ripristino, e che oltre a soddisfare gli obblighi regolatori, consenta di mantenere un controllo strategico sui costi e sulle tecnologie impiegate. Il PSNC richiede un innalzamento dei livelli di sicurezza e una stretta collaborazione con le autorità nazionali per proteggere le infrastrutture digitali strategiche, ma anche la capacità di selezionare soluzioni aperte, scalabili e realmente efficaci.

Attraverso la ricerca tecnologica e la federazione di risorse, è possibile mantenere la direzione nello sviluppo della tecnologia senza perderne il controllo strategico

La strategia si articola quindi tra miglioramento interno dei processi, standardizzazione e sviluppo di strumenti di cyber hunting, insieme a percorsi di sensibilizzazione e formazione del personale. GARR promuove un modello di sicurezza fondato sulla responsabilità condivisa tra la rete e la sua comunità di utenti, un modello collaborativo che coinvolge attivamente la comunità GARR nella sicurezza, rafforzando resilienza e consapevolezza collettiva e migliorando la capacità di risposta dell’intero ecosistema GARR.

Il capitale umano e il ruolo chiave della formazione

In un visione di lungo periodo, la formazione è considerata un elemento chiave per l’innovazione e per l’uso efficace delle infrastrutture GARR. L’obiettivo è far crescere le competenze tecniche, sostenere la cultura della sicurezza, valorizzare gli esperti della comunità e introdurre modelli formativi aperti e riconoscibili tramite micro-credenziali. La strategia include formazione continua online e in presenza, percorsi strutturati di cybersecurity e collaborazione internazionale.

Una novità in questo senso è l’istituzione di un nuovo tipo di borse di studio per promuovere nuove competenze in settori strategici e rafforzare il legame con gli enti soci. Lo scopo è quello di sviluppare talenti su temi come reti, cybersecurity e AI, inserendoli nell’operatività GARR.

In breve

Che cos’è il Piano triennale GARR?

È la strategia che definisce l’evoluzione della rete e dei servizi GARR nei prossimi anni.


Perché si parla di autonomia digitale della ricerca?

Per ridurre dipendenze tecnologiche e garantire continuità e resilienza delle infrastrutture.


Che ruolo ha la sicurezza nella strategia GARR?

È un elemento centrale per proteggere dati, servizi e infrastrutture critiche.