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Disegno di Johann Jakob Wick. CFTIvisual, Atlante delle fonti visive dei terremoti italiani, INGV

Sismologia e Meteorologia: un'infrastruttura per la memoria scientifica

| Sara Di Giorgio | Storie

Il Polo Documentario Storico Italiano della Sismologia e Meteorologia preserva e rende accessibile online un patrimonio unico della memoria scientifica.

Alla scoperta del Polo Documentario Storico Italiano della Sismologia e Meteorologia, un'iniziativa frutto di un'ampia collaborazione multidisciplinare tra enti di ricerca

L’Italia custodisce un patrimonio unico al mondo di osservazioni sismologiche e meteorologiche, frutto di oltre due secoli di attività scientifica. Vanta infatti la più antica tradizione mondiale in questi ambiti: dalla nascita della prima rete meteorologica a Firenze nel XVII secolo, ai primi strumenti per la rilevazione dei terremoti nel Settecento. Da questa lunga storia derivano registrazioni sismiche e meteorologiche, bollettini, registri, carteggi scientifici e documentazione tecnica di straordinario valore.

Questa eredità scientifica, oggi distribuita tra archivi, osservatori e collezioni pubbliche e private, rischia tuttavia di rimanere difficilmente accessibile a causa della sua frammentazione. Per affrontare questa sfida è nato il Polo Documentario Storico Italiano della Sismologia e Meteorologia, creato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con il Museo Galileo di Firenze.

Presentato ufficialmente nel gennaio 2025, il Polo mira a raccogliere, riprodurre in formato digitale, preservare, organizzare e rendere consultabili online queste risorse, garantendone la tutela nel lungo periodo. La metadatazione, la codifica e l’integrazione in un’infrastruttura accessibile le trasformano in un patrimonio condiviso, favorendo nuovi studi, approcci interdisciplinari, valorizzazione storico-culturale e diffusione della conoscenza presso un pubblico ampio.

L’Italia custodisce un patrimonio unico al mondo di osservazioni sismologiche e meteorologiche, frutto di oltre due secoli di attività scientifica

Attraverso i progetti TROMOS e SISMOS, l’INGV ha già realizzato la riproduzione di oltre 200.000 sismogrammi storici, 25.000 lettere e 100.000 pagine di documenti. Il Polo integra e valorizza tali materiali in una banca dati Open Access, destinata a essere consultata non solo dalla comunità scientifica, ma anche da studenti e cittadini. La piattaforma potrà inoltre dialogare con il Catalogo dei Forti Terremoti in Italia (CFTI), riferimento fondamentale per lo studio della sismicità storica italiana.

Elemento distintivo del progetto è una piattaforma integrata che mette in relazione le principali componenti dello sviluppo della sismologia e della meteorologia: strumenti scientifici, osservatori, registrazioni, studi, documenti archivistici e pubblicazioni. Il sistema si basa su due domini interoperabili, sismografico-strumentale e documentale, collegati da servizi condivisi che consentono ricerche trasversali e una crescita modulare dell’infrastruttura.

credits: INGV

Il Polo si fonda su una rete di partner di eccellenza. Il Museo Galileo contribuisce con la propria esperienza nella gestione degli archivi digitali e nella storia della scienza, oltre che con la celebre collezione medicea di strumenti meteorologici. L’Archivio Centrale dello Stato mette a disposizione migliaia di documenti relativi alla storia degli eventi naturali estremi. Il CREA partecipa con il più importante Archivio Meteorologico italiano, costituito da oltre 900 serie storiche, alcune ultracentenarie. Contribuiscono inoltre la Fondazione Osservatorio Ximeniano di Firenze, con circa 9.000 sismogrammi del XX secolo, l’Osservatorio Geofisico Alberoni di Piacenza, la Fondazione Santomasi di Gravina in Puglia e l’archivio dei Padri Scolopi, protagonisti dello sviluppo delle due discipline in Italia.

Nel lungo periodo il Polo intende evolvere da progetto di digitalizzazione e metadatazione a vera infrastruttura nazionale della conoscenza, aperta all’adesione di nuovi partner e all’integrazione di ulteriori collezioni. L’obiettivo è costruire una rete relazionale in cui persone, strumenti, documenti e contesti storici siano interrogabili in modo integrato, favorendo nuove prospettive di studio e una più ampia valorizzazione della memoria scientifica italiana.

Archivi e banche dati sull’evoluzione della sismologia e della meteorologia italiana

Il Polo riunisce e rende interoperabili collezioni storiche, archivi e banche dati che raccontano l’evoluzione della sismologia e della meteorologia italiana:

  • SISMOS e TROMOS: oltre 200.000 sismogrammi storici digitalizzati, 25.000 lettere e 100.000 pagine di documentazione scientifica
  • Catalogo dei Forti Terremoti in Italia (CFTI): banca dati di riferimento per lo studio della sismicità storica italiana
  • Archivio Meteorologico CREA: oltre 900 serie storiche di osservazioni meteorologiche
  • Collezioni del Museo Galileo: strumenti scientifici e documentazione sulla storia della meteorologia e della scienza
  • Archivi storici di osservatori e istituzioni partner tra cui: Osservatorio Ximeniano, Osservatorio Geofisico Alberoni, Archivio Centrale dello Stato e altre raccolte specialistiche.

In breve

Che cos'è il Polo Documentario Storico Italiano della Sismologia e Meteorologia?

Il Polo è un progetto che mira a raccogliere, digitalizzare, e rendere consultabile online il patrimonio italiano di osservazioni sismologiche e meteorologiche, attraverso un un’infrastruttura accessibile alla comunità scientifica e ai cittadini


Che tipo di documenti conserva?

Il Polo valorizza i materiali raccolti dai progetti precedenti dell'INGV: 200.000 sismogrammi storici, 25.000 lettere e 100.000 pagine di documenti. Dialoga con il Catalogo dei Forti Terremoti in Italia e integra contributi dagli archivi di altri enti italiani.


Come saranno organizzati i contenuti?

Il Polo sarà caratterizzato da una piattaforma integrata, basata su due domini interoperabili (sismografico-strumentale e documentale) collegati da servizi condivisi che consentono ricerche trasversali e una crescita modulare dell’infrastruttura.

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