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Cloud e storage: condivisione e soluzioni aperte per l’autonomia digitale

| Carlo Volpe | Servizi

Cloud GARR ed Edustorage: come infrastrutture open source e distribuite sul territorio italiano garantiscono alla ricerca pieno controllo sui propri dati.

Cloud GARR ed Edustorage: tecnologie open, infrastrutture nazionali e pieno controllo dei dati per la comunità della ricerca

L’approccio alle soluzioni cloud per la gestione dei dati sta progressivamente cambiando: se in passato l'attenzione era rivolta soprattutto alla riduzione dei costi e alla maggiore flessibilità delle infrastrutture informatiche, oggi assumono un ruolo sempre più centrale anche altri fattori, come la sovranità del dato, la continuità operativa, la trasparenza tecnologica e la capacità di mantenere il pieno controllo sulle proprie risorse digitali.

Per università, enti di ricerca e istituzioni pubbliche queste esigenze assumono un valore particolare. La produzione scientifica genera grandi quantità di dati, spesso destinati a essere conservati per molti anni, condivisi tra gruppi di ricerca internazionali o utilizzati come base per nuove elaborazioni. Diventa quindi fondamentale poter contare su infrastrutture affidabili, interoperabili e progettate tenendo conto delle specificità della comunità della ricerca.

Per rispondere concretamente a questo bisogno dei propri utenti, è attiva già dal 2016 Cloud GARR, la piattaforma di cloud computing sviluppata e gestita da GARR. Si tratta di un'infrastruttura realizzata dalla comunità scientifica per la comunità scientifica, basata su tecnologie aperte e progettata per offrire pieno controllo delle risorse, elevata integrazione con la rete GARR e localizzazione dei dati sul territorio nazionale.

Un’infrastruttura cloud pensata per la ricerca

Cloud GARR mette a disposizione un'infrastruttura distribuita su tre data centre in tre diverse città italiane (Catania, Napoli e Palermo) interconnessi ad alta capacità. La piattaforma si basa su OpenStack, lo standard open source oggi più diffuso per la realizzazione di cloud pubblici e privati, una scelta che garantisce interoperabilità, automazione e soprattutto indipendenza da tecnologie proprietarie.

L'utilizzo di software open source rappresenta infatti uno degli elementi distintivi del progetto. Significa poter evitare forme di lock-in tecnologico, mantenere la possibilità di integrare servizi differenti e costruire infrastrutture che restano sotto il controllo degli enti che le utilizzano.

Gli utenti possono creare Virtual Data Centre nei quali gestire in autonomia macchine virtuali, reti, firewall, regole di sicurezza e sistemi di archiviazione, attraverso un'interfaccia web oppure mediante API standard. Questo approccio permette di realizzare ambienti personalizzati, facilmente automatizzabili e scalabili in funzione delle esigenze dei diversi progetti di ricerca.

Accanto ai servizi di virtualizzazione sono disponibili uno spazio di Object Storage e un'infrastruttura GPU dedicata alle applicazioni che richiedono alte prestazioni: dall'intelligenza artificiale al machine learning fino all'elaborazione di immagini scientifiche.

Sicurezza, interoperabilità e controllo

La distribuzione geografica dei servizi, la segregazione delle reti, l'integrazione con i sistemi di autenticazione della Federazione IDEM e la gestione diretta dell'infrastruttura fisica consentono di offrire un ambiente nel quale sicurezza, affidabilità e controllo sono parte integrante dell'architettura.

Un ulteriore elemento distintivo è la possibilità di utilizzare API standard e strumenti di automazione aperti, che consentono di mantenere indipendenti workload e applicazioni dall'infrastruttura sottostante. Questo rende possibile integrare Cloud GARR con altri ambienti cloud, pubblici o privati, senza vincoli verso un singolo fornitore.

La disponibilità di un'infrastruttura condivisa dalla stessa comunità che la utilizza favorisce inoltre la circolazione delle competenze tecniche e la sperimentazione di nuove architetture, creando un ambiente nel quale servizi e conoscenze crescono insieme.

Dall'elaborazione dei dati alla loro conservazione

Oltre all’elaborazione, gestione e distribuzione dei dati, una sfida altrettanto importante è quella della loro conservazione.

La crescita esponenziale dei dati scientifici richiede infatti sistemi capaci di garantire disponibilità nel tempo, protezione, resilienza e conformità normativa senza rinunciare alla possibilità di condividere le informazioni tra gruppi di ricerca differenti.

Per rispondere a queste esigenze, ad aprile 2026, è stata avviata la sperimentazione di Edustorage, con una collaborazione tra GARR e Cubbit, un’azienda italiana fondata a Bologna da un gruppo di studenti universitari, con l'obiettivo di realizzare la prima rete federata di archiviazione geodistribuita dedicata a università ed enti di ricerca in Italia.

Non si tratta di un semplice spazio di archiviazione, ma di un vero e proprio modello federato per la gestione dei dati: una soluzione complementare al servizio Cloud GARR, che permette di ampliare l’offerta agli utenti della comunità.

La prima rete nazionale di archiviazione distribuita

L'elemento innovativo di Edustorage è l'adozione di un'architettura geodistribuita.

I dati vengono cifrati, frammentati e distribuiti tra più siti presenti sul territorio nazionale. Nella fase iniziale, sono stati coinvolti tre data centre GARR a Bari, Bologna e Roma; oggi la rete comprende cinque siti geografici e circa 3,5 PB di capacità complessiva, con l’adesione tra gli altri dell’Università di Bologna e dell’Università di Milano-Bicocca, di recente diventate pienamente operative. Nessun nodo conserva il dato completo e il sistema continua a garantire l'accesso alle informazioni anche nel caso di indisponibilità di uno o più siti.

La soluzione integra la tecnologia di object storage distribuito di Cubbit con la rete ad alta capacità di GARR, mantenendo però un principio fondamentale: i dati restano sotto il controllo degli enti che li producono e li gestiscono.

Ogni organizzazione mantiene infatti l'accesso esclusivo ai propri dati, pur partecipando a un'infrastruttura condivisa. Allo stesso tempo è possibile autorizzare l'accesso selettivo a specifici progetti o dataset, facilitando la collaborazione tra gruppi di ricerca appartenenti a istituzioni diverse.

La compatibilità con lo standard S3 permette inoltre di integrare Edustorage nei flussi di lavoro già esistenti, senza modificare applicazioni e strumenti utilizzati quotidianamente dai ricercatori.

Un'infrastruttura che cresce insieme alla comunità

Cloud GARR ed Edustorage rispondono a esigenze differenti ma condividono la stessa impostazione progettuale. Entrambe le infrastrutture sono realizzate e gestite interamente da GARR su risorse localizzate in Italia e sono basate su standard aperti, senza dipendere da provider di piattaforme cloud commerciali.

Questa scelta ha conseguenze operative concrete. Significa che le organizzazioni della ricerca e dell'istruzione possono usufruire di capacità di calcolo, storage e archiviazione geodistribuita mantenendo il controllo diretto su dove risiedono fisicamente i propri dati, su chi vi accede e su come sono gestiti, in un quadro di conformità alle normative italiane ed europee in tema di trattamento dei dati e anche alle disposizioni ACN. L'adozione di componenti open source, dall'orchestrazione basata su OpenStack alla tecnologia di frammentazione e cifratura di Cubbit, riduce ulteriormente la dipendenza da singoli fornitori. Non si tratta quindi semplicemente di alternative "italiane" a servizi cloud commerciali, ma di un modello in cui la comunità della ricerca partecipa essa stessa alla gestione dell'infrastruttura. Le competenze per amministrare Cloud GARR, ad esempio, sono condivise all'interno della comunità di utenti, mentre Edustorage è pensata come rete federata a cui gli stessi enti possono contribuire con proprie risorse. È un approccio che permette di beneficiare dei vantaggi tipici del paradigma cloud (elasticità, automazione, riduzione del carico di gestione) mantenendo al tempo stesso l'autonomia digitale come condizione strutturale, e non come eccezione da negoziare caso per caso.

logo GARR cloud

Cloud GARR

L'infrastruttura è distribuita su tre siti (Catania, Napoli, Palermo) interconnessi ad alta capacità, e mette complessivamente a disposizione circa 8.000 core fisici hyper-threaded, 60 TB di RAM, 10 PB di spazio disco e 300 TFLOPS di potenza di calcolo GPU.
La ridondanza delle componenti attive e passive garantisce un elevato grado di affidabilità hardware. La piattaforma si basa su OpenStack per l'orchestrazione delle risorse di calcolo e rete, e su Ceph per la fornitura di storage a blocchi e a oggetti.
Il servizio di calcolo avanzato con GPU, basato su schede NVIDIA V100, A30 e A100, è disponibile su richiesta per applicazioni di analisi di immagini, intelligenza artificiale e machine learning che richiedono prestazioni superiori a quelle delle CPU tradizionali.
www.cloud.garr.it

Edustorage

Edustorage è la prima rete federata di archiviazione geodistribuita di GARR per università ed enti di ricerca.
Gli enti interessati possono aderire alla rete contribuendo con proprie risorse di storage e partecipando allo sviluppo dell'infrastruttura.
Oggi la rete comprende cinque siti geografici e circa 3,5 PB di capacità complessiva, in crescita con l’ingresso di nuove organizzazioni.
Per informazioni e modalità di adesione:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In breve

Cos'è Cloud GARR e a chi si rivolge?

È la piattaforma di cloud computing sviluppata e gestita da GARR dal 2016, basata su OpenStack e distribuita su tre data centre in Italia (Catania, Napoli, Palermo). È pensata per università, enti di ricerca e istituzioni pubbliche, e offre macchine virtuali, storage e infrastruttura GPU mantenendo pieno controllo dei dati e indipendenza da fornitori proprietari.


Cos'è Edustorage e in cosa si differenzia da un servizio di cloud storage tradizionale?

È la prima rete federata di archiviazione geo-distribuita in Italia, lanciata da GARR insieme a Cubbit nell'aprile 2026. A differenza di un cloud storage centralizzato, i dati vengono cifrati, frammentati e distribuiti su più data centre (inizialmente Bari, Bologna e Roma): nessun singolo nodo conserva il dato completo, ma ogni ente mantiene comunque l'accesso esclusivo alle proprie informazioni.


In che modo l'uso di tecnologie open source in Cloud GARR ed Edustorage favorisce l'autonomia digitale?

Perché evita il lock-in tecnologico verso singoli fornitori: Cloud GARR si basa su OpenStack e Ceph, mentre Edustorage integra la tecnologia di frammentazione e cifratura di Cubbit con la rete GARR. Questo permette alle organizzazioni di mantenere il controllo su dove risiedono i propri dati, chi vi accede e come vengono gestiti, integrando al tempo stesso i servizi con altri ambienti cloud senza vincoli proprietari.

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