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La voce della comunità


Un Filo diretto tra medico e paziente

Siamo abituati ad associare la telemedicina ad un risparmio di costi, di tempo, ad una maggiore rapidità ed efficienza. È sicuramente vero, ma non è tutto, perché ci sono alcune malattie nella cui cura, strettamente connessa a variabili legate alla territorialità, al tempo e a comportamenti messi in atto dal paziente, la telemedicina può fare la differenza.

Stiamo parlando di reti socio-assistenziali capillari che possono aiutare nell’individuazione tempestiva del problema, di interattività continua tra medico e paziente, di monitoraggio costante, di raccolta quotidiana di informazioni relative a sintomi di svariata natura (che possono essere anche stati d’animo o determinati segnali comportamentali se si tratta di bambini ecc.) e allo loro elaborazione elettronica tempestiva per formulare percorsi di cura personalizzati. Il sistema sanitario così com’è attualmente organizzato può difficilmente rispondere a questi requisiti: oggi il paziente deve recarsi dal medico, fissare la prima visita e organizzare i successivi controlli, spesso spostandosi dal proprio territorio. Eppure la vita del paziente può notevolmente migliorare se la terapia entra davvero a far parte del suo contesto quotidiano e lo vedremo nei due progetti di cui tratteremo, ovvero Comoestas per la cura della cefalea da abuso di farmaci e Prima Pietra per la cura dell’autismo. Sia Comoestas che Prima Pietra hanno progettato veri e propri sistemi informativi che consentono ai pazienti aderenti al network di ricevere un trattamento continuativo e personalizzato, grazie ad un’interazione costante tra medico e paziente. Si tratta di sistemi che richiedono determinati requisiti e servizi di rete quali affidabilità, capillarità, elevate prestazioni, sicurezza nell’accesso ai dati, cifratura delle connessioni: osserveremo dunque l’importante ruolo giocato dalla rete della ricerca nella loro implementazione e utilizzo.


Dimmi Comestas e ti dirò la cura

Scritto da Cristina Tassorelli e Andrea Stoppini Il . Inserito in la voce della comunità . Visite: 5875


tassorelli-stoppini

Intervista a: Cristina Tassorelli - Ist. Neurologico C. Mondino e Dip. di Salute Pubblica e Neuroscienze, Università di Pavia  - Co-Direttore Headache Science Centre e Andrea Stoppini - CBIM - Consorzio di Bioingegneria e Informatica Medica di Pavia - Technical Manager

In quale modo Comoestas migliora la vita dei soggetti con cefalea da abuso di farmaci?

C.T. La cefalea da abuso di farmaci è una di quelle patologie che richiede un monitoraggio costante nella fase che segue la necessaria disintossicazione. Si tratta di un momento delicato in cui il paziente è ad alto rischio (fino al 45% dei casi) di ricadere nell’errata abitudine di far ricorso ai farmaci sintomatici per far fronte alle esigenze della vita quotidiana in presenza di nuovi attacchi di cefalea nel momento in cui il soggetto riprende la sua vita normale.

Famiglia e specialisti alleati per la cura dell'autismo

Scritto da Maddalena Vario Il . Inserito in la voce della comunità . Visite: 9650


conte-pioggia

A cura di Raffaele Conte, CNR - Istituto di Fisiologia Clinica  - Coordinatore del Gruppo Reti e Sistemi informativi e Giovanni Pioggia CNR - Istituto di Fisiologia Clinica, Responsabile del Pervasive Healthcare Laboratory

L’autismo, ora compreso all’interno dei Disturbi dello Spettro Autistico (DSA), è una patologia che compromette molto precocemente lo sviluppo sociocomunicativo del bambino. Come mette in evidenza il Prof. Filippo Muratori, Direttore dell’Unità Operativa di Psichiatria dello Sviluppo del Dipartimento di Neuroscienze dell’Età Evolutiva dell’IRCCS Stella Maris, “I DSA rappresentano una patologia caratterizzata da deficit di socializzazione e comunicazione, con comportamenti ripetitivi e inusuali, la cui prevalenza è di circa 1 su 150 nuovi nati. 

Il Live streaming si fa in tre

Scritto da Bruno Nati Il . Inserito in la voce della comunità . Visite: 5514


streaming-treLa Conferenza GARR trasmessa in diretta on-line grazie a NETCAST e GARRTV

Anche quest’anno, come di consueto, gli utenti della comunità dell’università e della ricerca hanno potuto seguire in diretta i lavori della Conferenza GARR senza spostarsi dalla propria città o dal luogo di lavoro. Un servizio al quale siamo abituati e che in questa edizione è stato ancora più ricco con la trasmissione, grazie ai tecnici del gruppo Netcast e al supporto di GARRTV, dell’intero programma svoltosi contemporaneamente in tre sale.

GARR News - Testata semestrale registrata al Tribunale di Roma: n. 243/2009 del 21 luglio 2009

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GARR News n°5 - Dicembre 2011 - Tiratura: 6000 copie - Chiuso in redazione: 22 dicembre 2012

Hanno collaborato a questo numero: Claudio Allocchio, Valeria Ardizzone, Claudia Battista, Massimo Carboni, Mara Gualandi, Marco Pagani, Sabrina Tomassini, Chiara Veninata, Giancarlo Viola


 

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