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IPv6


IPV6: OBIETTIVO 2012 2011

...gli indirizzi IPv4 sono “quasi” finiti e quel quasi ha permesso di andare avanti, rimandando ancora una volta il passaggio a IPv6.

IPv6 don't panic

Scritto da Gabriella Paolini Il . Inserito in ipv6 . Visite: 5064


Il 2011 non è stato l’anno di IPv6. Gli indirizzi IPv4 sono “quasi” finiti e quel quasi ha permesso di andare avanti, rimandando ancora una volta il passaggio a IPv6. Come qualcuno ha suggerito non dovremmo più parlare di IPv6 come nuovo protocollo, ma solo di IPv4 come vecchio protocollo ed aprire un capitolo nuovo.

La vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes, durante l’IPv6 Summit in Germania, ha sostenuto che il passaggio a IPv6 è necessario, definendolo un elemento abilitante per l’innovazione e la crescita nel contesto dell’Agenda digitale. Un europeo su tre utilizza uno smartphone: un numero che ha una chiara tendenza ad aumentare nonostante la crisi. Questa dotazione sommata a notebook, tablet, netbook e desktop, accrescerà la necessità di disporre di più indirizzi IP. Da giugno scorso la Commissione Europea, dopo il World IPv6 Day, ha mantenuto il proprio sito web raggiungibile anche in IPv6, cosa che invece non hanno fatto altri colossi dell’Internet Mondiale, rendendo l’iniziativa la fiamma di un giorno. E già si parla di fare un altro evento simile la “World IPv6 Week”.

GARR News - Testata semestrale registrata al Tribunale di Roma: n. 243/2009 del 21 luglio 2009

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GARR News n°5 - Dicembre 2011 - Tiratura: 6000 copie - Chiuso in redazione: 22 dicembre 2012

Hanno collaborato a questo numero: Claudio Allocchio, Valeria Ardizzone, Claudia Battista, Massimo Carboni, Mara Gualandi, Marco Pagani, Sabrina Tomassini, Chiara Veninata, Giancarlo Viola


 

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